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Veneto: numeri positivi nel turismo open air che svetta nella classifica italiana per i primi otto mesi 2024

Il comparto dei campeggi e dei villaggi turistici veneti rappresenta il 6,8% dell’offerta nazionale, con 181 strutture ricettive e oltre 228mila posti letto, la quota più rilevante di tutta Italia

Maggio e giugno sono stati un incipit di stagione estiva piovosa, ma il meteo non ha limitato l’ascesa del turismo estivo all’aria aperta, sempre più fiorente e richiesto in Veneto. Non solo la regione primeggia per il numero di posti letto disponibili che corrispondono al 17,7% del totale nazionale, ma anche per la movimentazione turistica generata da questo settore, anche quest’anno nonostante piccole variazioni. 

Nel 2023 si contano oltre 3 milioni di arrivi, cioè di turisti pernottanti, per un totale di oltre 20 milioni di presenze, termine con cui si indicano i pernottamenti effettuati. Tali cifre rappresentano dei record storici, raggiunti grazie alla repentina crescita del 2023 (+9,1% arrivi e +6,5% presenze), dovuta soprattutto alla componente estera. 

I dati più recenti, ancora provvisori, relativi al periodo gennaio-agosto 2024 registrano un +0,7% di arrivi e –2,0% di presenze per l’open air veneto. Mentre gli arrivi risultano in leggera crescita, si registra una riduzione delle presenze, che si confrontano con il boom dell’anno precedente. 

Secondo le statistiche, la clientela straniera predilige le destinazioni balneari marittime e lacustri, e le città d’arte, in montagna invece, quella nazionale equivale quella straniera, mentre alle terme l’81% delle presenze open air è effettuato da italiani.

Nei primi otto mesi dell’anno il turismo veneto segna comunque variazioni percentuali positive rispetto al 2023 soprattutto grazie agli ospiti stranieri, che crescono del 5,1% negli arrivi e del 3,3% nelle presenze, a fronte di un calo degli italiani rispettivamente del 2,2% e del 3,4%. 

L’assessore al Turismo della Regione del Veneto Federico Caner commenta i dati sull’andamento degli arrivi e delle presenze tra gennaio e agosto 2024, forniti dall’Ufficio di Statistica regionale: “Se ci limitiamo al mese di agosto, il mese vede un +4,6% di arrivi e un +1,6% di presenze rispetto allo stesso mese del 2023, mostrando un boom di flussi turistici soprattutto al mare, al lago e in montagna. I tre mesi estivi, giugno, luglio e agosto, registrano stabilità negli arrivi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (-0,4%), mentre le presenze calano del 2,1%, a causa soprattutto di un mese di giugno non positivo dal punto di vista del meteo”. 

Prosegue: “Si conferma anche per l’estate appena conclusa un trend positivo nei confronti di esperienze nuove, in linea con i bisogni di un turista attento alla sostenibilità e alla ricerca di momenti a contatto con la natura, non necessariamente nei periodi tradizionalmente legati alle ferie, come l’estate, bensì fuori stagione. Ed è questo che consolida i trend di crescita per il Veneto che resta regione leader nell’ospitalità a livello nazionale, anche grazie al lavoro dei nostri imprenditori e di tutta la filiera turistica”.

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