Si preannuncia un anno promettente per la Spagna, che consolida il turismo come pilastro fondamentale della sua economia: al termine della Pasqua sono stati resi noti i dati che stimano l’arrivo di 100 milioni di turisti per la stagione 2025.
Joan Molas, presidente della Mesa del Turismo (l’associazione che raccoglie i principali tour operator iberici), definisce le festività pasquali come “Un termometro di cosa avverrà nel periodo estivo“. La temperatura dunque, sembra salire: secondo gli studi che analizzano il mercato, quest’anno la Pasqua spagnola si è chiusa con aumenti dell’1,2% nel turismo domestico e del 4,5% in quello internazionale.
Questo è il resoconto del primo quadrimestre del 2025 che registra un aumento di circa il 6%, il che significa (senza l’avvento di eventi straordinari), che l’anno potrebbe chiudersi con 98-99 milioni di turisti internazionali.
Il Presidente Molas dichiara: “I primi 4 mesi del 2025 sono andati benissimo, con una crescita rispetto lo scorso anno del 6%. Se le cose continuano così, senza che accada nulla di anomalo, l’anno potrebbe chiudersi con 98-99 milioni di turisti internazionali”.
Aggiunge inoltre: “Le previsioni per l’estate sono francamente incoraggianti, visto il volume di domanda che abbiamo già per i mesi di maggio e giugno. Le prenotazioni stanno arrivando con largo anticipo e potrebbe accadere come l’anno scorso, quando le vendite rallentarono perché il cliente aveva acquistato in anticipo, non solo sul mercato nazionale ma anche sui principali mercati europei”.
Tra i turisti che scelgono la Spagna, gli inglesi si classificano al primo posto, seguiti dai tedeschi, francesi e italiani. Le prenotazioni di maggio e giugno vedono invece una rincorsa dei paesi dell’Europa orientale come Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, dei paesi asiatici come Cina, Giappone e Corea e latinoamericani come Messico e Colombia.
Anche il settore dei campeggi in Spagna ha registrato un’impennata, un chiaro indicatore della rinascita del turismo all’aria aperta. Questa crescita non solo supera i livelli pre-pandemia di quasi il 20%, ma rappresenta anche un aumento di oltre il 57% nell’ultimo decennio, secondo la Federación Española de Campings.
Le innovazioni nei campeggi spagnoli sono state indubbiamente determinanti, tra cui l’introduzione del glamping e il miglioramento delle strutture. Anche la sostenibilità e l’ecocompatibilità hanno giocato ruoli fondamentali, affini ad una domanda di consumatori sempre più responsabili, che danno sempre più priorità all’impatto ambientale nelle loro scelte di viaggio.
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