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InOut, tre giorni di incontri sul turismo outdoor: intervista a Gloria Armiri

La group brand manager di Italian Exhibition Group anticipa le novità in programma a Rimini dall'11 al 13 ottobre

Tre giorni di dibattiti, seminari, incontri sul mondo del campeggio e del turismo all’aria aperta. Dall’11 al 13 ottobre la fiera InOut vedrà gli operatori del settore turistico e dell’hospitality outdoor riuniti a Rimini per progettare il futuro, anche visitando gli stand degli espositori che proporranno i migliori arredi e attrezzature per camping e villaggi. In attesa della manifestazione, di cui Mondo Camping è media partner, abbiamo intervistato Gloria Armiri, group brand manager Tourism & Hospitality Division di Italian Exhibition Group, per anticiparci le novità della prossima edizione.

Per l’edizione 2023 avete scelto il tema “Utopia”, perché?

«L’intero settore dei viaggi e del turismo è in una fase di grande ripensamento dei modelli di prodotto e di offerta. Avere un pensiero utopico, capace di guardare oltre gli schemi, agevola il processo innovativo e aiuta a fare strategia sulla base di un quadro di mercato in profonda trasformazione, in cui le emergenze sociali e ambientali hanno un peso tutt’altro che trascurabile. L’industry sta lavorando su questo – ecco perché ci troviamo nel tempo dell’Utopia – e nelle nostre Arene racconteremo in modo approfondito come lo stia facendo».

Quali numeri vi aspettate per l’edizione 2023 di Sia Hospitality Design?

«L’edizione 2023 vedrà Sia Hospitality Design all’interno di InOut, un marketplace unico dedicato al mondo dell’ospitalità che si completa con Sun Beach&Outdoor Style, Superfaces e la nuova Greenscape, sempre in contemporanea a TTG Travel Experience. A livello di conferme il nuovo appuntamento ha raccolto un interesse davvero rilevante e presenterà al suo interno settori merceologici completamente nuovi, con aziende del mondo piscine e wellness e il mondo outdoor per una superficie espositiva totale che arriverà a occupare tutto il lato est del quartiere fieristico. Ci aspettiamo un successo altrettanto significativo anche in termini di presenze nei tre giorni di manifestazione».

Qual è lo stato di salute del turismo open air? Sono cresciuti gli espositori del comparto in fiera?

«Il comparto è in ottima salute. Lo era già prima della pandemia, perché i cambiamenti climatici favoriscono la vita negli spazi naturali, dove le temperature sono più gradevoli. La pandemia ha ulteriormente accelerato l’impennata di richieste, spingendo molte persone a optare per soluzioni ricettive outdoor che garantissero il distanziamento. Infine, non c’è dubbio che la necessità di recuperare il contatto con il verde e con le altre specie viventi, espresso da buona parte dei viaggiatori appartenenti alle fasce più giovani, non solo stia contribuendo a innalzare la domanda, ma fa supporre che negli anni futuri questa possa registrare un ulteriore rialzo. Il ritorno di operatori stranieri e la conferma di aziende storiche in qualità di espositori sono indicatori dell’importanza strategica dell’evento Sia Hospitality Design per il settore; l’integrazione del turismo open air all’interno del marketplace agevolerà l’incontro, il confronto e il business fra gli operatori non solo del mondo open air ma di tutto il comparto dell’ospitalità».

Cosa prevede il programma di InOut per gli operatori del turismo all’aria aperta?

«È un programma particolarmente ricco, che spazia dai progetti degli architetti specializzati anche sul ricettivo outdoor – in cui alberi e materiali naturali vengono valorizzati con soluzioni di design estremamente innovative e volte a favorire la vita in natura – alla bioetica, all’arredo verde per gli spazi più diversi: giardini, patii, gazebi, roof top. C’è poi un ampio spazio dedicato all’acqua e alle piscine, anch’esse spazi ormai molto utilizzati nell’outdoor, da qualunque tipologia di clientela: dal camping al glamping fino all’hôtellerie più sofisticata. Tutti progetti e proposte che sono espressione di quel pensiero utopico di cui abbiamo parlato. Se ne possono osservare i risultati nella crescita significativa di superficie espositiva e in ben cinque arene che nei tre giorni di manifestazione accoglieranno tavole rotonde, confronti fra esperti e laboratori formativi sul tema dell’outdoor».

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