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I giovani preferiscono le vacanze di gruppo e all’aria aperta

Lo afferma un'indagine francese sulla fascia 5-19 anni

A quanto corrisponde il tasso dei giovani tra i 5 e i 19 anni che vanno in vacanza all’aria aperta? La risposta la dà Crédoc, con un’indagine realizzata per conto dell’Osservatorio delle vacanze e del tempo libero dei bambini e dei giovani, che prende in esame gli spostamenti per le vacanze e la frequentazione dei centri ricettivi outdoor per gruppi della fascia 5-19 anni.

Nel 2021, esordisce l’indagine, il 54% dei francesi è andato in vacanza per almeno quattro notti consecutive fuori dal proprio domicilio abituale, per motivi non professionali. Nel 2019 la percentuale era del 63%, mentre nel 2020 si è abbassata al 49% a causa della pandemia. Tuttavia, a seconda della composizione del nucleo familiare o del tenore di vita delle famiglie, il tasso degli spostamenti è variato enormemente: il 37% della fascia più bassa di reddito è andato in vacanza nel corso del 2021, contro il 49% del ceto medio-basso, il 62% del ceto medio-alto e il 72% della fascia di reddito alta. In sostanza, il rapporto raddoppia tra i meno e più benestanti.

L’impatto sulla percentuale delle partenze tra i 5 e i 19 anni

Nel 2021, il 55% dei giovani tra i 5 e i 19 anni sono andati in vacanza almeno una volta, con un calo di 9 punti rispetto al 2019. Quasi la metà della fascia 5-19 anni non è dunque andata in vacanza nel corso del 2021 e, malgrado l’aumento delle partenze tra gennaio 2021 e gennaio 2022, non si sono recuperati i numeri precedenti all’emergenza sanitaria. Le cause di queste mancate partenze, afferma l’indagine di Crédoc, si spiegano principalmente attraverso il contesto della crisi sanitaria, le difficoltà economiche di alcune famiglie, le incertezze delle partenze di fronte alle restrizioni sanitarie adottate, la paura del virus e la qualità dei legami affettivi dopo la crisi sanitaria.

I francesi privilegiano gli alloggi gratuiti

Nel 2019 e nel 2020 i francesi hanno privilegiato le sistemazioni gratuite per i loro soggiorni personali, come famiglie, amici, seconde case e mezzi di proprietà come caravan, roulotte e camper. Nel 2020, il 53% dei maggiori di 15 anni hanno trascorso i loro pernottamenti turistici in alloggi gratuiti contro il 42% del 2019, mentre nel 2020, il 33% dei francesi ha alloggiato in strutture a pagamento.

Tre quarti dei giovani partono con i loro genitori

I giovani partono prevalentemente con le proprie famiglie e meno per soggiorni collettivi. Inoltre l’indagine rileva una forte diminuzione dei soggiorni collettivi tra il 2019 e il 2021, pari al -14%.

Tra i giovani partiti in vacanza nel corso del 2021, il 17% è partito in gruppo, mentre nel 2019 lo faceva il 31%. Questo calo riguarda tanto le colonie e i centri estivi quanto lo scoutismo, i ritiri sportivi o musicali, i soggiorni linguistici, i mini campeggi delle strutture per il tempo libero e dei centri ricreativi, ma anche la frequentazione dei club o delle associazioni a carattere sportivo o culturale, l’ospitalità dei centri senza pernottamento, le case di quartiere, le case della cultura e dei giovani, i centri sociali, eccetera.

Questo calo dei soggiorni di gruppo si spiega soprattutto attraverso una diminuzione dell’offerta di questo genere di vacanza nel 2020 e nel 2021. Per esempio, era impossibile organizzare delle vacanze di gruppo durante il periodo delle vacanze natalizie del 2020, così come durante l’inverno e la primavera 2021.

Le vacanze di gruppo sono da sempre apprezzate dai francesi

Malgrado questo calo, più di tre quarti dei francesi considerano i soggiorni di gruppo come un’opportunità per i loro figli, soprattutto se all’aria aperta e per gli adolescenti tra gli 11 e i 14 anni. Questa opinione è condivisa sia dagli abitanti dei grandi agglomerati urbani, a partire dall’area metropolitana di Parigi, sia dagli abitanti delle più piccole comunità rurali.

In sintesi, secondo lo studio di Crédoc, tra i giovanissimi partiti in vacanza nel 2021, il 17% è partito per soggiorni di gruppo. Fra questi:

  • il 31% è rappresentato da giovani i cui genitori hanno un reddito alto;
  • il 19% è rappresentato da giovani che vivono nelle agglomerazioni dai 100.000 abitanti in su;
  • il 24% sono figli di dirigenti e il 19% sono ragazzi in cui genitori rientrano nella categoria delle professioni intermedie;
  • il 18% sono giovani i cui genitori sono sposati o convivono;
  • il 21% sono ragazzini tra gli 11 e i 13 anni che partono per le vacanze.

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