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Il turismo nei campeggi spagnoli: un’analisi della bassa stagione

Il settore dei campeggi in Spagna sta vivendo un periodo di particolare vitalità, con statistiche che certificano un costante afflusso di turisti anche durante la bassa stagione, autunnale e invernale. Secondo Ana Beriaín, presidente della Federazione Spagnola dei Campeggi (FEEC), le previsioni indicano una chiusura del 2023 da circa 10 milioni di viaggiatori e un’impressionante cifra di 47 milioni di pernottamenti in campeggio. Un segno tangibile della robustezza del settore.

Mezzo milione di campeggiatori in più in estate

L’estate ha già dimostrato la forza del mondo del camping spagnolo, con oltre 5,2 milioni di turisti registrati, segnando un aumento di mezzo milione rispetto all’estate del 2019, pre-pandemia. Questi dati, basati sulle informazioni dell’INE e riportati dalla FECC, confermano una tendenza positiva e un graduale ritorno dei flussi turistici.

Bassa stagione spagnola trainata dai pensionati

Un elemento cruciale nel mantenere questa dinamicità durante i mesi di bassa stagione è rappresentato dal cambiamento nel profilo dei visitatori. Mentre la fine delle vacanze estive vede una diminuzione delle famiglie con bambini provenienti da diverse parti della Spagna, in autunno ed in inverno subentra un nuovo pubblico: pensionati e prepensionati stranieri, principalmente dall’Olanda, dalla Germania e dal Regno Unito. Questi viaggiatori, uomini e donne tra i 60 e i 75 anni, fuggono dai rigori invernali dei loro paesi d’origine alla ricerca di climi miti, trovando rifugio nei campeggi spagnoli. Utilizzando roulotte e camper, rimangono nel paese da ottobre a marzo, spostandosi tra diversi stabilimenti per periodi prolungati. La loro capacità economica sopra la media consente di sostenere il settore turistico, spendendo il 30% del loro budget per il soggiorno nei campeggi e il restante 70% nelle immediate vicinanze. Questo flusso finanziario supporta attività di tempo libero, ristoranti, carburante e visite turistiche, contribuendo in modo significativo all’economia locale.

Attesi 750 mila campeggiatori stranieri

Secondo la FEEC, durante la bassa stagione sono attesi circa 750.000 campeggiatori stranieri, un aumento del 44% rispetto all’era della pandemia e quasi triplo rispetto a dieci anni fa. Questi turisti sono vitale durante la bassa stagione, permettendo la continuità operativa di molti stabilimenti e coprendo i costi di manutenzione e del personale. Molti di questi visitatori stranieri preferiscono campeggi sulla costa mediterranea o nel nord della penisola, mentre altri prediligono strutture nell’entroterra, desiderosi di esplorare le varie sfaccettature culturali e culinarie della Spagna da nord a sud e da est a ovest.

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