Meno burocrazia per il turismo, anche nell’open air. Questa è la prospettiva per le strutture ricettive italiane grazie all’approvazione di due emendamenti nel corso dell’esame del decreto Milleproroghe.
Ad annunciarlo il Vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Turismo della Lega: “La Commissione del Senato, nel corso dell’esame del decreto Milleproroghe, ha approvato due emendamenti a mia prima firma, che consentono di semplificare e ridurre la burocrazia a carico delle strutture ricettive. Si tratta di provvedimenti che vanno incontro al settore del turismo, che chiede di non essere soffocato da norme eccessivamente stringenti e da procedure contorte“.
Snellimento delle procedure per le strutture open air e disposizioni prevenzione incendi
Centinaio spiega: “Grazie alla riformulazione di un nostro emendamento, il governo avrà tempo fino ad agosto 2026 per indicare nuove categorie di interventi e opere di lieve entità non sottoposte ad autorizzazione paesaggistica o ammesse a una autorizzazione semplificata. Questo consentirà, in particolare, di includere nell’elenco una serie di lavori all’interno delle strutture ricettive open air, così da facilitarne l’ammodernamento e l’ampliamento”.
Il senatore della Lega aggiunge: “Un’altra nostra proposta approvata dalla Commissione consentirà di spostare al 31 dicembre 2026 i termini imposti alle strutture turistico ricettive per adeguarsi completamente alle disposizioni di prevenzione degli incendi. La salvaguardia dei clienti è comunque garantita, visto che la proroga può essere utilizzata solo da chi dimostra di aver già raggiunto standard elevati di sicurezza“.
L’obiettivo è quello di snellire la burocrazia nell’ambito turistico, incentivando così le attività del settore che puntano sempre di più ad offrire servizi efficienti, innovativi e al passo con i tempi. Il Vicepresidente Centinaio conclude: “Mi fa molto piacere che queste misure abbiano visto in Commissione una collaborazione tra maggioranza e opposizione, che ha consentito di raggiungere il risultato che auspicavamo. Adesso le strutture ricettive avranno più opportunità e tempi più ragionevoli per investire nella loro modernizzazione e potremo migliorare l’offerta turistica del nostro Paese e offrire servizi all’altezza di una clientela sempre più esigente“. (Ansa)
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