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Osservatorio FNHPA/ADN Tourisme/Atout France, ecco i dati (positivi) dell’estate 2023 francese

Le proiezioni suggeriscono che il 2023 supererà i ricavi turistici che erano stati di 58 miliardi

Nonostante un clima molto instabile e le continue preoccupazioni legate al potere d’acquisto, la stagione turistica del 2023 in Francia è stata definita un successo dal ministro del Turismo, Olivia Grégoire. L’industria dell’ospitalità all’aperto (HPA) potrebbe superare le aspettative rispetto al 2022.

Il 29 agosto, Olivia Grégoire, responsabile del Turismo, ha presentato una prima valutazione dell’attività turistica durante l’estate, dichiarando: “Abbiamo avuto un’ottima stagione turistica in linea con il 2022“. Questa affermazione è stata accompagnata da un ritorno netto della clientela internazionale, e le proiezioni suggeriscono che il 2023 supererà i ricavi turistici del 2022, che erano stati di 58 miliardi di euro. Le prime stime indicano che gli introiti internazionali legati al turismo potrebbero raggiungere tra i 64 e i 67 miliardi di euro.

Per quanto riguarda gli alloggi all’aperto, il ministro ha riferito un aumento delle presenze del 2% rispetto all’anno precedente, ma secondo la Federazione nazionale degli hotel all’aperto (FNHPA), questo incremento potrebbe rivelarsi ancora più significativo al termine della stagione. Secondo i dati più recenti dell’Osservazione France Tourisme del 25 agosto, le presenze nei campeggi sono addirittura in aumento del 5%. Questo incremento è incoraggiante, soprattutto considerando che la bassa stagione sembra promettente, con un aumento delle prenotazioni dell’HPA del 26%. È possibile che il settore dell’ospitalità all’aperto superi i 136 milioni di pernottamenti registrati nel 2022, stabilendo così un nuovo record. È interessante notare che, mentre la clientela francese sembra diminuire nei campeggi del paese (-2%), la clientela internazionale sta aumentando (+19%).

Una visione più dettagliata dei dati dell’Osservatorio FNHPA/ADN Tourisme/Atout France rivela:

  • La Bretagna, nonostante un inizio promettente con un vantaggio del +9%, ha subito un calo che l’ha portata al +1%. Questo potrebbe essere attribuito alla tempesta Patricia e alle piogge improvvisate alla fine di luglio.
  • L’Occitania ha stabilità al +0%, mostrando una buona ripresa rispetto all’andamento incerto registrato all’inizio della stagione.
  • La Nuova Aquitania ha registrato una forte crescita, passando da -1% a +13%.
  • La regione PACA ha recuperato notevolmente, passando da un -12% iniziale a un -2% attuale.
  • L’Auvergne-Rhône-Alpes ha visto un lieve ritardo rispetto al 2022, ma meno grave di quanto previsto (-4%).
  • L’Ardèche ha registrato una stabilità positiva con un +2%.
  • La Charente-Maritime ha visto un aumento fino al +5%.
  • La regione dei Paesi della Loira ha registrato una crescita stabile, ma inferiore alle aspettative iniziali.
  • La Vandea ha visto una ripresa dopo un calo iniziale, tornando al +16%.
  • La Normandia ha registrato una risalita, raggiungendo quasi lo stesso vantaggio della media nazionale (+4%).

Nonostante le sfide portate dal cambiamento climatico e le preoccupazioni economiche dei visitatori, la Francia ha dimostrato ancora una volta di essere una destinazione turistica ambita, con il settore dell’ospitalità all’aperto che gioca un ruolo chiave nel successo complessivo della stagione estiva 2023.

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