Il Salone internazionale per piscine e Spa si è svolto dal 12 al 14 febbraio scorso inserendosi nel più ampio format di XLeisure – the sport & recreation factory, che ha ospitato al suo interno anche Outex – Outdoor Experience e ForumClub, l’evento B2B per fitness club, centri sportivi e aree wellness. Tra gli appuntamenti più attesi di ForumPiscine, è stato il convegno “Piscine sicure”, con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, il quale ha trattato aspetti fondamentali come gli aspetti igienico-sanitari e anti annegamento, sempre con una visione integrata tra disciplina giuridica, norme tecniche e buone pratiche gestionali. Un aggiornamento molto importante che interessa tutte le attività che includono un’area piscina, comprese le strutture camping.
Il dibattito ha permesso di fare il punto della situazione: dopo il silenzio degli ultimi mesi, si è tornato a discutere in merito all’atteso provvedimento normativo sulle piscine, focalizzando gli aspetti più critici dell’iter legislativo. Con l’Istituto Superiore di Sanità si è tornato a parlare del decreto che dovrà ricomporre l’attuale puzzle legislativo in materia di piscine, tra il datato Accordo Stato-Regioni del 2003 e i vari regolamenti regionali emanati negli anni successivi.
A dirigere magistralmente il panel, esperti del settore che grazie alle loro specifiche competenze hanno illuminato il tema relativo alla sicurezza da diverse prospettive. Presenti alla tavola rotonda: Federica Nigro di Gregorio (Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque dell’Istituto Superiore di Sanità), Rossana Prola (in rappresentanza di UNI – Ente Italiano di normazione), e Massimo Gaiani (Tecnico della Prevenzione di UNPISI).
A moderare il dibattito, Vincenzo Romano Spica, Professore Ordinario di Igiene e Sanità Pubblica presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che ha evidenziato l’importanza di questo incontro, in una fase, delicata e complessa, di aggiornamento normativo.
“Piscine sicure”, i focus, le novità e i prossimi obiettivi
La premessa del dibattito è stata quella di sottolineare l’esigenza di una disciplina che dia regole non solo chiare per tutte le categorie di impianti acquatici, ma anche uniformi sul territorio nazionale.
Federica Nigro Di Gregorio, ha sottolineato: “È necessario (e urgente) un aggiornamento normativo non limitato alle sole piscine condominiali e domestiche, ma che includa tutte le tipologie di impianto, tra cui piscine pubbliche, parchi acquatici o tematici e piscine annesse alle strutture turistico-ricettive o ai centri sportivi, impianti che presentano un potenziale più elevato di soggetti esposti e uno scenario di rischio di maggiore estensione”.
Nel corso del convegno “Piscine sicure”, sono state presentate anche le principali novità inserite nell’attuale proposta rispetto alla precedente normativa, dalle liste di controllo dei parametri chimico-fisici e microbiologici alla possibilità di utilizzare acque di approvvigionamento differenti, alle regole per le piscine alimentate con acqua di mare, ed evidenzia come la l’analisi dei rischi igienico- sanitari per tutte le tipologie di piscine sia un elemento di valutazione nell’attuale decreto di legge in discussione.
La rappresentante dell’ISS ha inoltre condiviso con i relatori al tavolo e con la platea altri nodi dell’attuale dibattito sul decreto. Tra questi, il ruolo degli assistenti bagnanti, l’adeguamento impiantistico e la funzione dei dispositivi e delle tecnologie anti annegamento, tema sul quale Rossana Prola ha portato un ulteriore approfondimento alla luce dell’attività di un gruppo di lavoro focalizzato sui sistemi di rilevamento e allarme basati sull’intelligenza artificiale, a supporto dell’attività degli assistenti bagnanti.
Prola, dopo aver ribadito il “disperato bisogno” del nuovo dispositivo normativo per uscire dall’attuale situazione di caos, ha passato in rassegna le norme tecniche dedicate alle piscine, evidenziando tanto il ruolo e l’importanza di questi strumenti che affiancano le norme giuridiche nazionali, con un taglio molto più pratico e operativo, quanto la scarsa conoscenza da parte degli stessi operatori. Ad eccezione della più nota e applicata norma UNI 10637 che si occupa degli impianti delle piscine ad uso pubblico, revisionata a febbraio 2024.
Il moderatore, Vincenzo Romano Spica, si è soffermato sulla prestigiosa tradizione italiana nel salvamento e sulla formazione dei laureati in scienze motorie, anche ai fini della corretta gestione della sicurezza degli impianti natatori, incluso il salvamento. L’intervento di Massimo Gaiani ha riportato il focus sulla necessità di una visione complessiva della sicurezza degli impianti, che include l’igiene pubblica, ma anche la sicurezza sul lavoro e la gestione, attraverso l’individuazione di strumenti e procedure adeguate alle caratteristiche e alla complessità organizzativa di ogni singolo impianto, e verificate nel tempo. Perché la sicurezza comincia quando si entra in piscina.
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