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Promozione campeggio sui social: non interrompere le campagne!

Perché i camping village dovrebbero avere un'attività continua sui social media durante tutto l'anno

La stagione estiva è finita, i turisti sono tornati alla loro routine invernale e le richieste di prenotazione si contano ormai sulle dita di una mano. È giunto il momento, per i gestori dei Camping Village, di concedersi il meritato relax. Ma attenzione: i contenuti social devono continuare a lavorare per la struttura!

Promozione social in autunno e in inverno

Durante l’autunno e l’inverno, molti Camping Village sono chiusi, altri registrano una riduzione dell’afflusso di clienti a causa delle temperature più fredde e delle vacanze scolastiche limitate. Tuttavia, questo non significa che l’attività di promo-commercializzazione debba rallentare o interrompersi. Al contrario, è il momento ideale per sfruttare le potenzialità dei social media per promuovere il camping in modo strategico.

Ovviamente questo non è il caso delle strutture open air che fanno stagione invernale e di quelle aperte tutto l’anno, che generalmente tendono ad investire in attività di promozione anche in inverno.

La promozione sui social media per un campeggio o un villaggio turistico è un aspetto fondamentale. E’ importante resistere alla tentazione di interrompere le attività promozionali e mantenere una visione a lungo termine. L’attività sui social è da mantenere costante durante tutto l’arco dell’anno, compresi i periodi autunnali e invernali. Spieghiamo in dettaglio il perché nelle prossime righe.

Innanzitutto suggeriamo sempre di adottare una strategia oculata modulando i budget delle campagne social in maniera proporzionale alla domanda del momento, in modo da non sperperare risorse, ma allo stesso tempo mantenere una presenza costante, ottimizzare i risultati e “seminare” per raccogliere i frutti nella prossima stagione.

Perché non staccare la spina alle campagne social

Ci sono diversi motivi per cui questa strategia può essere efficace:

Mantenimento della conoscenza dell’algoritmo: Non bisogna sottovalutare il concetto di “allenare l’algoritmo” dei social media, mantenendo le campagne sempre attive, anche con un budget ridotto. E’ una pratica comune nel marketing digitale. I social media apprendono continuamente dai dati e dall’interazione degli utenti con le campagne pubblicitarie. Pertanto, mantenere attive le campagne, anche durante i periodi di chiusura o di bassa stagione, consente all’algoritmo di continuare a raccogliere dati, per comprendere il pubblico di riferimento, le preferenze e le prestazioni degli annunci e adattarsi alle preferenze degli utenti.
Rimuovere completamente una campagna potrebbe comportare la perdita di queste informazioni preziose. Mantenere la campagna attiva, anche con un budget ridotto, consente invece di conservare i progressi già raggiunti, continuare ad apprendere ed ottimizzare le proprie prestazioni in base ai dati raccolti.

Minimizzazione della fase di rodaggio: Avviare una nuova campagna pubblicitaria richiede tempo per ottimizzare le prestazioni e raggiungere il pubblico e il risultato desiderato. Se si sospende completamente una campagna, si dovrà ricominciare da capo questa fase quando si decide di riavviarla, perdendo tempo e risorse preziose.

Continuità della visibilità: Anche durante i periodi meno affollati, è importante mantenere una certa visibilità sui social media. Mantenendo una campagna attiva, ci si assicura che il brand rimanga presente nella mente del pubblico, anche se con un’attività più contenuta. Ciò può aiutare a mantenere l’interesse e la consapevolezza nei confronti della struttura, in modo che quando il periodo più favorevole arriva, al pubblico sia già familiare. Questo lo renderà potenzialmente più propenso all’interazione e/o alla conversione. Attraverso una presenza attiva, coinvolgente e costante sui social media, è possibile raggiungere potenziali clienti che potrebbero essere interessati a trascorrere una vacanza o un weekend nel Camping Village anche durante i mesi meno frequentati e turisti che, vedendo i contenuti, li salveranno nella loro lista dei desideri personale, da rispolverare nel momento di cercare soluzioni per la loro vacanza.

Campagne estere: C’è poi da ricordare che, se i turisti italiani in autunno e inverno ancora non pensano alla prossima vacanza, i turisti stranieri invece probabilmente si stanno già muovendo alla ricerca di qualche idea di vacanza nel nostro Bel Paese. L’inverno è il periodo migliore per ottenere contatti e prenotazioni dai turisti del mercato GAS (turisti dell’area di Germania Austria e Svizzera): i turisti esteri generalmente amano organizzare la propria vacanza estiva con largo anticipo.

Costi contenuti e risultati garantiti: Altro fattore da non sottovalutare: il costo delle campagne pubblicitarie sulle piattaforme social, come su Google, è molto meno costoso in questi periodi invernali. Il fatto è che in questi mesi sono poche le realtà che attivano campagne specifiche per attirare i clienti, a causa di mancanza di organizzazione, pianificazione e lungimiranza. Essendo le piattaforme social, come Google, organizzate su base d’asta, più concorrenti si fanno pubblicità in un determinato periodo e su un determinato pubblico, più sarà alto il costo di acquisizione cliente e conversione per ogni campagna pubblicitaria.

Alcune strategie da considerare per i social del Camping Village in inverno

  • Contenuti tematici: Creare contenuti tematici e rilevanti legati alla stagione in corso. Ad esempio, offrire dei suggerimenti per attività all’aperto in autunno.
  • Offerte speciali: Promuovere offerte early booking e pacchetti speciali che rendano l’esperienza nel camping ancora più allettante, ad esempio, sconti sui soggiorni prolungati.
  • Coinvolgimento della community: Interagire attivamente con la community online, rispondendo alle domande, condividendo foto, novità e ricordi della stagione appena conclusa e incoraggiando gli ospiti a condividere le loro esperienze. Ciò contribuirà a creare un senso di comunità e a generare interesse intorno al Camping Village.
  • Collaborazioni e partnership: Considerare collaborazioni con influencer del settore o altre aziende locali per promuovere reciprocamente le attività durante i periodi meno affollati. Ad esempio, un’azienda di abbigliamento outdoor potrebbe sponsorizzare un contest o offrire sconti per gli ospiti della struttura.
  • Pubblicità mirata: Utilizzare strumenti di pubblicità sui social media per raggiungere un pubblico mirato, ad esempio, persone che amano le specifiche attività all’aperto che si possono praticare nei pressi del camping.

L’impegno costante e la creatività nelle strategie di promozione sui social media possono fare la differenza nell’assicurare una redditizia attività per tutto l’anno.

Ovviamente è importante bilanciare il budget e le risorse disponibili in base alle peculiarità e alle specifiche necessità commerciali della struttura, massimizzando i fondi durante i periodi di picco e abbassandoli nei periodi meno richiesti.
C’è da tenere presente che non stiamo parlando di cifre astronomiche: per una campagna social sempre attiva, per una struttura media sono sufficienti circa 10€ al giorno.

Noi di CampingVillage.Marketing supportiamo da anni le strutture turistiche open air ad impostare la propria strategia di promo-commercializzazione e a raggiungere i propri obiettivi commerciali. Come parte di Social Più Srl, del gruppo TITANKA! Spa, siamo specializzati e lavoriamo ogni giorno, da oltre 20 anni, nella promozione online delle strutture ricettive.

Per approfondire l’argomento, è possibile seguirci gratuitamente nel nostro percorso In-Formazione dedicato ai Camping Village.

Qui è possibile ascoltare i nostri ultimi due speech formativi tenuti dal CEO di CampingVillage.Marketing Riccardo Viroli il 12/10/2023 in occasione del SIA / TTG:

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