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Fri-Tur, proroga della domanda per accedere agli incentivi rivolti alle imprese ricettive

Sarà possibile presentare la domanda per migliorare i servizi di ospitalità e potenziare le strutture ricettive fino al 12 settembre 2024

Il Fri-Tur, il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo, è l’incentivo previsto tra gli investimenti del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza promosso dal Ministero del Turismo, con la partecipazione di Abi e Cassa depositi e prestiti. 

Il contributo, gestito da Invitalia, è un’importante opportunità per le strutture ricettive, comprese le numerose del settore open air.

Gli incentivi previsti sono un importante strumento finanziario. La finalità è quella di sostenere gli investimenti delle piccole e medie imprese che hanno difficoltà di accesso al credito apportando miglioramenti nel campo della digitalizzazione e della tutela ambientale, elementi chiave per un’offerta sempre più smart e al passo con i tempi. 

Requisiti fondamentali

Per presentare domanda sono richiesti alcuni requisiti fondamentali quali: 

  • gestire un’attività di tipo ricettivo o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà o per conto di terzi;
  • essere costituiti regolarmente con iscrizione al registro delle imprese;
  • non essere in stato di liquidazione anche volontario o di fallimento;
  • avere un’organizzazione stabile di impresa sul territorio nazionale;
  • essere in regola in materia di normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della tutela ambientale e con gli obblighi contributivi;
  • avere un regime di contabilità ordinaria;
  • avere una valutazione positiva del merito di credito da parte della banca finanziatrice, con delibera rilasciata da quest’ultima;
  • adottare un regime di contabilità sperata apposito per coloro che operano nel settore agricolo o della pesca;
  • non ricadere nei casi particolari previsti dall’articolo 4, comma del 2 dell’Avviso (qui il link pdf del documento integrale).

Cosa è previsto 

L’investimento deve prevedere spese, al netto dell’Iva, comprese tra i 500mila e i 10 milioni di Euro per i seguenti interventi:

  • riqualificazione energetica e antisismica;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri;
  • piscine termali (solo per gli stabilimenti termali);
  • digitalizzazione;
  • acquisto o rinnovo di arredi.

Le domande potranno essere inoltrate dalle ore 12 del 1° luglio 2024 e fino alle 12 del 12 settembre 2024. I progetti dovranno essere realizzati entro e non oltre il 31 dicembre 2025.

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