Il settore dell’ospitalità all’aria aperta, con i suoi 70 milioni di presenze e 11 milioni di arrivi, rappresenta la seconda modalità di vacanza dopo il turismo alberghiero. Il comparto negli ultimi anni sta vivendo una tendenza di crescita particolarmente positiva, frutto di importanti investimenti in termini di soluzioni di alloggio e di servizi. FAITA Federcamping, attraverso la predisposizione di un Osservatorio del comparto, ne analizza numeri, trend e performance alla fiera InOut di Rimini.
“La stagione 2024 consolida quella dell’anno precedente” afferma Alberto Granzotto, Presidente di FAITA Federcamping: “ Un risultato ottenuto nonostante sia stata una stagione complicata nella sua parte iniziale e finale, complici le condizioni meteorologiche non eccezionali. Ma nel complesso, le destinazioni, a prevalenza di turismo straniero, hanno registrato risultati importanti sia in termini di presenze che di fatturato. Il turismo open air sta esprimendo un’ importante crescita capace di produrre un indotto molto importante anche sul territorio, valorizzandone le caratteristiche”. Il Presidente sottolinea inoltre quanto l’open air sia un turismo dalla connotazione fortemente esperienziale legata ai territori, capace di offrire ai clienti delle opportunità autentiche ed immersive che possano incentivare anche l’economia locale.

I trend della stagione 2024 delineati da Faita Federcamping grazie alle indagini svolte in collaborazione con CISET dell’Università Ca’Foscari di Venezia, e da H Benchmark, delineano una crescita positiva nonostante il maltempo di inizio e fine stagione.
Come afferma Valeria Minghetti, ricercatrice dell’ateneo Ca’Foscari: “ Svolgiamo due indagini fondamentali, una viene svolta a maggio, per capire come sta partendo la stagione, quella che presentiamo oggi in occasione della fiera InOut di Rimini, è il consuntivo della stagione estiva 2024. Abbiamo registrato una sostanziale tenuta da parte dei turisti stranieri, una flessione dei turisti italiani nei primi mesi di inizio stagione e a settembre, a causa del clima meteorologico poco favorevole”.

Rosarianna Candido, H Benchmark aggiunge: “Per quanto riguarda i dati derivanti dalla piattaforma H Benchmark Open Air in base alle strutture aderenti al progetto H Benchmark Open Air presenti su tutto il territorio nazionale italiano, è emerso un calo all’inizio stagione per quanto riguarda le presenze nelle destinazioni balneari lacustri e marittime a causa del maltempo, ma successivamente un grande recupero grazie a un forte incremento nella parte centrale della stagione, in particolare a partire da metà luglio fino a fine settembre. Quello che è stato il dato esaminato da H Benchmark open air, registra quasi il tutto esaurito”.

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