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Astroturismo e open air: sempre più campeggi diventano soggiorni per guardare le stelle 

Le strutture camping offrono un’opportunità unica, una connessione con la natura, dalla terra al cielo. A confermarlo anche Faita Federcamping

C’è grande attesa per la super luna di domani, 5 novembre. Si tratta dell’ultima luna piena del 2025 e sorgerà nel segno del Toro. Astrologia a parte, quello che affascina e coinvolge sempre di più i turisti amanti dell’aria aperta è l’affinità tra astroturismo e open air. Sono infatti sempre più numerosi gli ospiti che scelgono i campeggi per ammirare il nostro satellite e l’intera volta celeste, ritrovando un’autentica connessione con quello che li circonda.

L’open air permette un soggiorno immerso nella natura e allo stesso tempo un’ottima opportunità per osservare il cielo notturno. Faita Federcamping, come riporta nel suo portale di riferimento, parla di “un legame da approfondire e valorizzare, poiché in grado di destagionalizzare e decentrare i flussi, creando nuove destinazioni e facendo conoscere territori ancora sconosciuti e poco battuti”.

Tra i campeggi più richiesti, quelli della Valtellina, zona famosa in tutta Italia per guardare le stelle, complici l’ambiente incontaminato e il poco inquinamento luminoso. In questa zona della Lombardia infatti, non serve salire ad alta quota per osservare il cielo notturno, ma basta raggiungere un’altitudine di 1.200-1.500 metri per ritrovare le condizioni ideali.

Appena oltre confine italiano, lo spettacolo è assicurato in Slovenia, dove ammirare i cieli stellati tra i più belli d’Europa. Il Paese svela angoli nascosti con un bassissimo inquinamento luminoso, soprattutto nella incantevole Valle dell’Isonzo dove tutto parla di natura, dalla terra al cielo, destinazione perfetta per la vostra prossima vacanza in camping. 

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