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Banca d’Italia: indagine sul turismo internazionale

Sono stati pubblicati i dati relativi al turismo internazionale del Bel Paese dello scorso anno, numeri che fanno ben sperare per l’inizio della stagione 2024, anche per il mondo del camping


Il turismo è un settore trainante in Italia, e i dati diffusi da Banca d’Italia lo confermano. Dal 1996 l’istituto realizza un’indagine campionaria sul turismo internazionale basata su interviste e conteggi di viaggiatori residenti e non residenti in transito alle frontiere italiane (valichi stradali e ferroviari, porti e aeroporti internazionali). 

Secondo quanto si evince nel portale della Banca Centrale della Repubblica: “L’indagine è condotta con l’obiettivo primario della compilazione delle voci “Viaggi” (che include i beni e i servizi acquistati da persone fisiche in paesi in cui non sono residenti, in relazione a viaggi in tali paesi) e “Trasporti internazionali di passeggeri” della bilancia dei pagamenti dell’Italia, in linea con le convenzioni metodologiche previste dal sesto manuale del FMI.”

“Essa rappresenta inoltre una vasta base informativa per la ricerca e per gli operatori del settore grazie all’ampia gamma di dati analitici, aggiuntivi rispetto alle esigenze di bilancia dei pagamenti, che vengono messi a disposizione degli utenti sia in forma di aggiornamento mensile sia a livello di microdati.

Secondo le ultime statistiche pubblicate dalla Banca d’Italia, solo nel dicembre 2023, la bilancia dei pagamenti turistica ha segnato un +0,7 miliardi di Euro, in aumento rispetto al saldo in pareggio registrato nello stesso mese del 2022.  La spesa dei viaggiatori stranieri in Italia (pari a 2,8 miliardi) è cresciuta del 40 per cento su base annua, mentre quella dei viaggiatori italiani all’estero (pari a 2,1 miliardi) è aumentata del 9 per cento. Nel complesso del 2023 la bilancia turistica ha registrato un avanzo di 20,2 miliardi, in crescita rispetto al 2022 (18,2 miliardi). Invece in termini di incidenza sul PIL, il surplus è salito all’1,0 per cento, come nel 2019.

Dati che delineano un pronostico positivo per il 2024. Interessate tutte le strutture ricettive, comprese i campeggi: il turismo open air cavalca l’onda favorevole con la complicità di un clima mite che anticipa la stagione, pronosticando arrivi e presenze in aumento rispetto al 2023. 

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