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Ci sono 13 camping da “ricollocare” in Francia e verranno aiutati dallo Stato

Il piano punta a preservare le attività esistenti ma anche a creare un modello sostenibile per il futuro, combinando necessità economiche e ambientali per la sopravvivenza dei camping francesi

Negli ultimi decenni, l’erosione costiera in Francia ha messo a dura prova le comunità lungo le coste, costringendo anche i campeggi a cambiare letteralmente posizione. L’aumento delle mareggiate, sempre più intense, ha portato via fino a tre metri di costa all’anno. A Vias, nell’Hérault, la lotta contro l’erosione ha assunto proporzioni urgenti. Il mare ha minacciato la costa, riducendo drasticamente la spiaggia e spingendo le autorità a considerare soluzioni radicali. Questa erosione non è solo il risultato dell’innalzamento del livello del mare, ma è alimentata da eventi climatici estremi.

L’iniziativa del Ministero della Transizione Ecologica

I campeggi, un tempo circondati da grandi spiagge, ora si trovano a fronteggiare la prospettiva di dover cambiare radicalmente la loro ubicazione sul territorio. Philippe Robert, proprietario di uno dei 13 campeggi destinati alla rilocazione, riflette sulla sfida finanziaria che comporta la ricostruzione di queste strutture. Il Ministero della Transizione Ecologica e della Coesione Territoriale ha recentemente lanciato un’iniziativa per affrontare questa situazione. L’obiettivo è duplice: identificare le necessità di rilocazione dei campeggi minacciati dall’erosione costiera e migliorare l’offerta economica ed ecologica per preservare questa attività e l’attrattività delle aree interessate. La novità più significativa di questa iniziativa è l’estensione delle regole di ammissibilità, consentendo ai comuni di candidarsi autonomamente, indipendentemente dall’appartenenza a un’autorità locale.

Salvare i camping e l’intero territorio

Le tappe di questo processo sono state definite con precisione, dalla presentazione delle domande alla comunicazione dei vincitori, indicando un approccio serio e tempestivo per affrontare questa sfida. Il cambiamento climatico sta spingendo le comunità a riconsiderare la loro posizione lungo le coste, e l’adattamento dei campeggi è solo uno dei tanti modi in cui le società stanno affrontando le conseguenze di un ambiente in evoluzione. Questo piano punta a preservare le attività esistenti, ma anche a creare un modello sostenibile per il futuro, combinando necessità economiche e ambientali per costruire territori più resilienti e adatti ai cambiamenti climatici. La sfida di Vias e di altre comunità costiere è un richiamo alla necessità di adattarsi e cambiare, non solo come singoli individui, ma come collettività, in un mondo in cui le sfide climatiche sono sempre più pressanti.

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