ENIT ha reso noti i primi dati relativi all’estate in corso, e i numeri che si registrano sono più che positivi. Una rosea prospettiva per il turismo italiano, sia dal punto di vista delle prenotazioni che per il volume d’affari previsto.
L’indagine è stata svolta da ENIT e ISNART per Unioncamere, nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio. Da quanto emerge dall’analisi, il turismo italiano è in crescita, superando anche il 2019, anno pre pandemia.
La stagione è iniziata con i buoni risultati del mese di giugno, a luglio ha registrato il 70% di prenotazioni, mentre le previsioni per il mese di agosto salgono ancora, raggiungendo l’80%. Un trend che sembra non arrestarsi anche dopo l’alta stagione, poiché i dati relativi a settembre registrano il 60% di prenotazioni.
Analizzando più attentamente le prenotazioni relative al prossimo mese, emergono le seguenti percentuali: al primo posto si classifica il mare con il 77,4%, al secondo la montagna con il 76,6% , al terzo le città d’arte con 71,9%, e al quarto, in crescita, le destinazioni legate al turismo green con 75,5%.
Secondo questa indagine, il quadrimestre della stagione estiva 2025 calcola un volume d’affari complessivo pari a 14,7 miliardi di euro.
L’Italia piace a tutti, e il turismo internazionale sale a ritmi sempre più elevati rispetto alla componente italiana. I principali mercati in aumento sono Germania, Francia, USA, Svizzera e Canada, a confermarlo dagli arrivi aeroportuali che prevedono 19 milioni di arrivi dall’estero.
Trend positivi che strizzano l’occhio ad un nuovo concetto di turismo, sempre più immersivo e sostenibile. Sono sempre più numerose le strutture che offrono soluzioni su questa linea, e quelle open air si distinguono in questa dinamica virtuosa, capace di orientare una proposta turistica di qualità, immersiva e sempre più a stretto contatto con i territori.
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