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Francia, petizione in difesa di “Qualité Tourisme” e “Tourisme et Handicap”

Iniziativa online delle associazioni ATH e ADN Tourisme per mantenere l’attuale organizzazione dei prestigiosi marchi

“Qualité Tourisme” e “Tourisme & Handicap” sono fiori all’occhiello del turismo francese. Due label importanti rilasciati dallo Stato: il primo certifica l’eccellenza dei servizi di alta qualità negli alberghi, villaggi turistici, campeggi, ristoranti e caffè, ma anche uffici e siti turistici indoor e outdoor, il secondo garantisce l’inclusività alle persone con disabilità all’interno delle strutture turistiche. 

Due marchi gestiti dal governo francese e dalle associazioni ATH et ADN Tourisme, capaci di distinguere il turismo nazionale, un successo crescente sino all’anno passato: nel 2023, più di 4.333 imprese turistiche hanno ottenuto il marchio “Tourisme & Handicap” (+18% in un anno), mentre il marchio “Qualité Tourisme” è stato assegnato a 5.500 strutture (tra cui più di 800 campeggi) e al 40% degli uffici turistici. Nonostante le rosee previsioni per un dinamico 2024, in questi mesi si teme per la loro sorte.

Il governo francese ha annunciato il trasferimento della gestione dei due marchi all’agenzia Atout France, ma nonostante il passaggio di consegne, ad oggi non risulta ancora una data certa per la cessione. Non solo. Le nuove risorse destinate alla gestione delle certificazioni non sembrano ancora delineate, e i ritardi nel passaggio ad Atout France potrebbero determinare un’applicazione frettolosa dei nuovi standard di qualità e un’interruzione del monitoraggio delle strutture che ne fanno richiesta. 

La situazione determina non poche preoccupazioni da parte delle associazioni ATH e ADN Tourisme che temono un disinteresse da parte dello Stato, previsione che potrebbe rivelarsi controproducente a pochi mesi dall’inizio dei Giochi Olimpici di Parigi. La petizione on line da loro indetta chiede al Governo di mantenere l’attuale organizzazione, un invito agli operatori turistici e al pubblico a firmarla e diffonderla.

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