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I 6 nuovi trend delle vacanze open air

Le tendenze segnalate dall'osservatorio HUman Company

Il mondo dell’outdoor negli ultimi anni si è molto evoluto e il segmento open air ha cambiato pelle, anche grazie alla pandemia, che ha avvicinato molte più persone a questo tipo di turismo. L’osservatorio del gruppo Human Company evidenzia 6 nuovi trend che stanno caratterizzando il turismo all’aria aperta, che viene sempre più considerato esperienziale, a contatto con la natura, più consapevole e di prossimità, ma nello stesso tempo arricchito di servizi di qualità e di comfort.

Mainstream: con la tecnologia, le esperienze all’aria aperta non sono più per pochi. Al contrario, ora è alla portata di chiunque (anche economica) ed è considerato facile oltre che cool.

Service delivery: l’evoluzione delle esigenze ha fatto dell’open air un service delivery, che permette all’ospite di vivere meglio il soggiorno sia dentro i campeggi che fuori, con un’offerta di esperienze ampia e diversificata.

Wellness: il concetto di open air si collega sempre di più con quello di benessere, inteso come immersione nella natura che porta a una maggiore cura di sé e al relax.

Green: è insito nella proposta open air, e se è vero che il concetto di viaggio sostenibile è sulla bocca di tutti, è altrettanto vero che oggi i viaggiatori vogliono trovare soluzioni che siano già sostenibili e che permettano di esserlo a loro volta.

Sharing economy: è uno dei trend più recenti dell’outdoor e lo evidenzia il boom negli ultimi due anni delle piattaforme di sharing applicate al turismo all’aria aperta, come Yescapa (piattaforma di affitto camper) o Click&Boat (piattaforma di affitto barche).

Contaminazione: anche in questo caso, la tendenza è recente e ben evidente. L’esempio più classico è il glamping, ma viceversa nascono anche nuove formule di ricettività alberghiera, che esplorano l’outdoor includendo elementi tipici dell’aria aperta, come camere o aree benessere connesse con lo spazio circostante.

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