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La Catalogna lancia un progetto pilota per la sicurezza nei campeggi

In occasione del 2° Congresso dei Campeggi della Catalogna, è stato presentato un programma di formazione per la gestione dei rischi e la capacità di risposta alle emergenze nelle strutture turistiche all’aperto

Il 2° Congresso dei Campeggi della Catalogna si è svolto lo scorso giovedì 16 aprile, presso il comune catalano di La Seu d’Urgell. L’incontro, organizzato dalla Federazione Catalana dei Campeggi (FCC), ha visto la partecipazione di oltre 300 professionisti del settore, rappresentanti istituzionali ed esperti nazionali e internazionali. 

Due giornate di lavori per un appuntamento fondamentale che ha trattato tematiche di grande rilevanza per il comparto open air catalano, come l’impatto dei cambiamenti climatici, i sistemi meteorologici di allerta precoce, il coordinamento con i servizi di emergenza, l’applicazione delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale al settore, e la gestione dei rischi.

In merito a quest’ultimo importante focus, è stato presentato il progetto pilota per la sicurezza nei campeggi. Come si evince da quanto riportato dal portale Camping Profesional, riferimento per l’open air catalano e spagnolo, l’iniziativa nasce con il sostegno dell’amministrazione autonoma e risponde al nuovo contesto caratterizzato dal cambiamento climatico, dall’evoluzione normativa e dalla necessità di migliorare la preparazione operativa del settore di fronte a possibili incidenti.

La struttura del progetto 

Il piano di formazione per la gestione dei rischi e la capacità di risposta alle emergenze nei campeggi prevederà due fasi distinte:

  • Prima fase: giornate di sensibilizzazione e formazione tecnica rivolte ai titolari di campeggi, ai responsabili comunali e ai professionisti coinvolti nei piani di autoprotezione.
  • Seconda fase: svolgimento di simulazioni ed esercitazioni pratiche coordinate con i corpi di emergenza della Generalitat, con l’obiettivo di rafforzare la reale capacità di intervento in situazioni di rischio. 

Le fasi pilota avranno inizio nella provincia di Girona, con l’intenzione di estendersi successivamente all’intero territorio catalano.

Come riportato da Camping Profesional, durante l’apertura del congresso, il presidente della FCC, Miquel Gotanegra, ha sottolineato che la leadership europea del campeggio catalano richiede di continuare a progredire in ambiti quali la prevenzione, la sicurezza e la professionalizzazione.

La Catalogna conta attualmente 352 campeggi e 267.545 piazzole. Secondo i dati forniti dalla federazione, nel 2025 il settore ha superato i 21 milioni di pernottamenti, il che rappresenta oltre il 30% del totale turistico della regione. La FCC raggruppa l’85% delle piazzole dei campeggi della Catalogna. Con questi numeri, l’open air catalano si conferma un settore di grande rilevanza capace di evolvere con nuovi piani e progetti per la resa sempre più competitiva del comparto, mettendo sempre la sicurezza al centro. 

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