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Previsioni di Human Company e Thrends per l’estate 2024: l’Italia open air è sempre più amata dagli stranieri

I dati di Human Company e Thrends confermano la crescita del turismo outdoor per la stagione estiva italiana, soprattutto grazie ai turisti d’oltralpe

Anche quest’anno il turismo open air è in linea con la tendenza positiva del 2023 che attestava 56,3 milioni di presenze: per la stagione estiva 2024 si registra un piccolo aumento con una previsione del 56,5 milioni di presenze. Un trend che supera dell’1% il periodo pre-pandemico che ha registrato 55,9 nel 2019.

I dati sono pervenuti dall’ indagine dell’Osservatorio del turismo outdoor realizzata da Human Company e Thrends, previsione positiva sostenuta anche da una crescita dell’occupazione on-the-book registrata dagli operatori turistici (outdoor e trade) ed istituzionali, tanto da registrare a marzo 2024 circa un quinto delle strutture ricettive che presentava già un’occupazione tra il 61% e l’80%. 

Domenico Montano, direttore generale Human Company, spiega:  “Le previsioni per la stagione estiva in arrivo la pongono in linea con gli ultimi due anni: si tratta sicuramente di una notizia positiva che fa guardare al futuro in modo positivo ma pone di fronte all’importanza di calibrare gli investimenti e di sostenere con attenzione la crescita del comparto. Il nostro Gruppo sta per dare il via ad una nuova stagione e, anche sulla base dei dati dell’Osservatorio, ci aspettiamo un andamento molto positivo per quanto riguarda le presenze nelle nostre strutture.

Fondamentale il ruolo dei turisti stranieri, da sempre attratti dal Bel Paese. In testa gli arrivi dalla Germania, a seguire Olanda e Danimarca. I dati per la stagione estiva 2024 prevedono una stima di 30 milioni di presenze, 53% del totale. Il mercato italiano è il restante 47%, in linea con gli anni passati ma leggermente in calo rispetto al 2021. A determinare il leggero decremento il ritorno dei viaggi long-haul e nei Paesi mediterranei, il calo del potere di spesa e la revisione del budget di vacanza, con una ricalibrazione delle destinazioni ed una variazione del numero delle notti.

Giorgio Ribaudo, managing director Thrends afferma: “Negli ultimi anni registriamo una riduzione del peso dell’estate sui volumi di domanda complessivi per l’outdoor. Anche questa edizione dell’Osservatorio conferma la tendenza a vacanze in camping in Italia maggiormente distribuite nel corso dell’anno. Fenomeno che con l’innalzamento delle temperature medie, registrato nel 2022-2023, sta accelerando. Fra gli altri fenomeni di particolare attenzione abbiamo rilevato il peso crescente del mercato estero per il segmento e la polarizzazione delle performance fra Nord (Nord-Est in particolare) e Sud Italia, quest’ultimo ancora a basso tasso di innovazione di prodotto e purtroppo distante dai mercati incoming più promettenti. In questo contesto, in massima sintesi, prevediamo per l’estate 2024 un volume di domanda complessivamente vicino ai valori 2023. Siamo quindi ad un bivio: a termine del 2024 capiremo se il momentum del segmento si sta esaurendo o è invece destinato a sostenersi ancora.”

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