Il Veneto sale sul podio e si aggiudica la medaglia d’oro per i campeggi, complici un alto standard dei servizi e un’ottima sinergia con i territori. Ad attestarlo i dati Faita, elaborati da HBenchmark, la piattaforma dell’Osservatorio Turistico Federato della Regione Veneto, e dall’Assemblea di Faita Nordest. Il risultato poteva essere presumibile considerando che la località veneziana di Cavallino-Treporti è stata di recente premiata come la prima destinazione balneare d’Italia, patria europea del turismo all’aria aperta.
I traguardi si registrano in tutta la regione che sale sul podio dei vincitori con dati fondati sulle prenotazioni reali, le quali restituiscono un quadro in crescita: dal 22 aprile al 2 giugno sono decisamente positivi, con un aumento di 6,6 punti percentuali nell’occupazione delle strutture del Lago di Garda rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, di +3 punti in quelle dell’Alto Adriatico Nord (Cavallino, Bibione e Caorle), e di 8,5 punti nell’Alto Adriatico Sud (Chioggia e Sottomarina).
Nelle località venete del Lago di Garda, da giugno a novembre le prenotazioni acquisite sono in aumento di oltre 2 punti percentuali su quelle di fine primavera 2023, con un’occupazione media delle strutture del 54% (destinate ad aumentare man mano che ci si avvicina ai mesi di luglio e agosto); l’Alto Adriatico Nord realizza finora +1,4 punti in più sul 2023, con un’occupazione media di quasi il 70%; l’Alto Adriatico Sud guadagna 8,7 punti, con un’occupazione media delle strutture allo stato attuale di quasi il 49%.
Dati in crescita nonostante le condizioni meteorologiche non siano sempre state favorevoli. Leonardo Ranieri, presidente Cisa Camping per i campeggi di Chioggia-Sottomarina, fa riferimento soprattutto ai mesi che vanno da aprile a ottobre: “Nonostante il tempo e la situazione contingente, nel mese di maggio il nostro settore è cresciuto. C’è un costante aumento di arrivi e presenze, grazie soprattutto agli investimenti sul piano strutturale e dei servizi effettuati negli ultimi anni, che ci hanno consentito di realizzare 966mila presenze nel 2023 nei nostri camping”.
La vacanza in campeggio
La scelta di una vacanza in campeggio è un trend in ascesa su tutto il territorio nazionale. Lo afferma anche il Presidente Faita-Federcamping Alberto Granzotto: “Il turismo all’aria aperta conferma il trend di crescita iniziato nel 2019. Superata la scelta del campeggio come formula più ‘spartana’ di vacanza, ora i turisti si orientano verso l’open air per l’impronta sostenibile che ci contraddistingue e per i tanti servizi legati anche al benessere e all’accessibilità che il nostro mondo è in grado di offrire anche grazie alle nuove tecnologie”.
Anche la dichiarazione di Giovanni Bernini, presidente di Assogardacamping, lo conferma: “Mentre una volta venivano in campeggio perché si risparmiava, ora lo scelgono perché amano la libertà dell’aria aperta, apprezzano i modelli di sostenibilità su cui poggiano le nostre scelte, proiettate da tempo verso gli obiettivi dell’agenda europea 2030”.
© Riproduzione Riservata












