Alberto Granzotto, presidente FAITA Federcamping ha dichiarato: “Le strutture sono pronte ad accogliere i turisti, sempre più attratti dall’offerta open air e sensibili alla qualità del servizio, all’inclusione, alla sostenibilità. La Pasqua? L’orizzonte è luminoso”.
Nonostante il meteo che potrebbe essere incerto, le previsioni illuminano l’inizio stagione veneta dell’open air. A confermarlo i dati relativi all’occupazione media acquisita delle strutture che ha raggiunto il 47,4% della capacità, con una crescita (nel raffronto tra le percentuali) di ben 9 punti percentuali rispetto allo scorso anno quando l’occupazione aveva raggiunto il 38,4%.
Un altro dato positivo che emerge è l’aumento dei giorni di permanenza rispetto al 2024, con l’incremento significativo del Giovedì santo che registra +15 punti percentuali, e del giorno di Pasquetta, con +10 punti percentuali.
I dati rivelano anche la crescita dei turisti e della loro provenienza: in aumento austriaci, danesi, e soprattutto svizzeri, che passano da una quota del 2,2% a una quota del 5%. In salita anche gli italiani, mentre decrescono lievemente i tedeschi, nonostante la Germania sia sempre sul primo gradino del podio delle nazionalità che scelgono l’open air veneto.
Con oltre 180 campeggi, un’offerta di 228mila posti letto e un fatturato complessivo di 1,3 miliardi di euro (indotto compreso), il turismo all’aria aperta della regione resta un fiore all’occhiello del turismo nazionale, con diversi riconoscimenti all’estero e modelli d’impresa che molti Paesi stranieri stanno prendendo ad esempio.
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