Durante l’assemblea ordinaria di FAITA Trentino della scorsa settimana, è emersa la centralità del settore open air nel comparto turistico trentino: secondo dai dati dell’ultimo anno, l’ospitalità all’aria aperta si conferma un punto di riferimento regionale, di interesse nazionale ed internazionale, capace di fidelizzare una clientela sempre più esigente.
L’incontro è stato un’occasione per discutere dei traguardi raggiunti nel 2024 e dei numerosi obiettivi per la stagione 2025. All’assemblea, hanno partecipato in video collegamento da Roma anche il Segretario di FAITA Federcamping Marco Sperapani e, in presenza, il Direttore di Confcommercio Trentino Massimo Travaglia.
L’open air trentino, pilastro del turismo regionale
I campeggi trentini intercettano un pubblico internazionale che gratifica un settore in crescita, ma che allo stesso tempo necessita di una costante attenzione per essere sempre più competitivo ed emergere in un mercato turistico in continua evoluzione.
L’intervento del Presidente di FAITA Trentino, Fabio Poletti, ha confermato l’importanza dell’open air e i dati positivi relativi all’ultimo anno, utili per tracciare un bilancio e sottolineare i punti chiave necessari per pianificare nuove strategie: “Abbiamo consolidato la nostra presenza sia sul fronte istituzionale sia su quello promozionale ma è chiaro che serve un’accelerazione: l’open air non è più un segmento di nicchia, è un pilastro dell’economia turistica trentina. E per questo merita norme più semplici, iter autorizzativi snelli e regole che sappiano leggere l’evoluzione del mercato».
In sede di Assemblea sono emersi anche degli elementi di criticità, altrettanto importanti per pianificare un’azione mirata e strategica: “Siamo una filiera esposta alle evoluzioni climatiche, ai cambiamenti normativi e alle incertezze economiche. La lotta all’abusivismo è ancora un tema irrisolto, così come la lentezza nell’attuazione delle norme semplificatorie o degli interventi per la sostenibilità vera, quella misurabile”.
L’importanza della comunicazione e della formazione
Gli aspetti che hanno consolidato la crescita del settore dell’open air sono stati resi possibili anche grazie alle campagne di marketing, realizzate in collaborazione con Trentino Marketing, e alla partecipazione alle principali fiere internazionali di settore come CMT Stoccarda, Reisen Amburgo, Free Monaco e altre importanti kermesse.
Oltre alla comunicazione, FAITA Trentino ha puntato e continua a perseverare sulle attività di formazione rivolte agli associati, soprattutto in ambiti strategici come la sostenibilità e l’innovazione gestionale.
L’ottimo risultato ottenuto è frutto di una continua pianificazione e aggiornamento. Durante l’Assemblea è intervenuto anche l’Assessore provinciale al turismo, Roberto Failoni, che ha espresso pieno riconoscimento al ruolo svolto dalla filiera dei campeggi: “Ho sempre avuto grande stima per questo settore. Il mondo del campeggio ha dimostrato negli anni di essere dinamico, capace di rinnovarsi, investire e di offrire un’accoglienza di alta qualità. E oggi possiamo dire, senza dubbio, che il turismo open air non è affatto un segmento marginale, ma una componente strategica del nostro sistema turistico”.
L’Assessore ha sottolineato inoltre l’importanza del lavoro svolto in sinergia: “State già facendo tanto e bene. Ma oggi più che mai è necessario fare sistema: istituzioni, associazioni e operatori devono lavorare insieme per valorizzare un turismo che, oltre a creare occupazione e reddito, garantisce al Trentino di restare un territorio vivo, accogliente e capace di guardare al futuro senza paura”.
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