Per la Sardegna arrivano standard più moderni e sostenibili, un upgrade atteso da anni. Si tratterà di una riforma che include le strutture ricettive all’aria aperta, villaggi turistici e marina resort. Un ammodernamento che comporta una maggiore tutela per il consumatore, e regole più chiare per gli imprenditori. Sarà inoltre introdotta una classificazione delle strutture con una griglia di valutazione da una a cinque stelle.
Per ottenere la nuova classificazione, gli operatori potranno inserire i dati tecnici delle proprie strutture con l’assistenza dei propri consulenti. È bene inoltre sottolineare che il termine entro cui presentare le istanze è il 29 novembre 2025, tramite il portale info.sardegnaturismo.it.
Questo significativo cambio di rotta è stato reso possibile da un lavoro svolto in sinergia tra Regione Sardegna e Faita Federcamping Sardegna. L’incontro tra i tecnici dell’assessorato regionale del Turismo e i rappresentanti Faita, si è svolto la scorsa settimana ad Oristano, una platea di circa 70 operatori che hanno affrontato i nodi principali della riforma, frutto delle direttive regionali (Delibera n. 35/5 del 25 ottobre 2023, attuativa della L.R. 16/2017).
Come ha sottolineato il presidente di Faita Sardegna, Nicola Napolitano a Cagliari Today: “Si tratta di un adeguamento importantissimo che tutela i consumatori e valorizza gli investimenti degli imprenditori, finalmente inquadrati in un sistema aggiornato e omogeneo”.
Un lavoro reso possibile dalla sinergia dei partecipanti, come sottolineato da Pierangelo Lucio Orofino, direttore del Servizio Osservatorio Ricerca e Sviluppo dell’assessorato al Turismo: “Abbiamo ascoltato tanti soggetti e coinvolto diversi assessorati. Il risultato è già diventato un riferimento: le nostre direttive sono state prese a modello anche dal Ministero. Il comparto open air, per numero di posti letto, è dominante in Sardegna e meritava strumenti moderni”.
A chiudere i lavori il capo di gabinetto dell’Assessorato del Turismo, Carla Medau, che ha dichiarato: “La riclassificazione non è un semplice obbligo amministrativo: è il risultato di un lavoro lungo e accurato. Anche se finora hanno aderito in pochi, siamo certi che la partecipazione crescerà, perché i vantaggi sono enormi. Le strutture open air sono protagoniste del turismo esperienziale e la classificazione sarà indispensabile anche per partecipare ai bandi regionali e nazionali”.
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