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Crisi dei piccoli camping in Francia. Le banche non fanno credito

Gran parte dei campeggi che chiudono battenti sono a gestione comunale, esponendo "al rischio" tutta la rete territoriale dei camping francesi

Ogni anno, in tutta la Francia, 60-80 piccoli campeggi chiudono. Le strutture si sono ridotte del 40% negli ultimi 30 anni. Questi camping rappresentano risorse per il turismo locale, con la loro attività creano guadagno per l’indotto e il territorio. La FNHPA ha accettato di intervenire per affrontare il problema con un piano d’azione dedicato al salvataggio e al rilancio dei piccoli campeggi.

Piccoli campeggi senza garanzie presso le banche

Eric Legros, Presidente della Federazione Regionale degli Hotel all’Aperto (FRHPA) Grand Est, ha sottolineato che la principale sfida finanziaria è la difficoltà di ottenere garanzie per i prestiti bancari. Il progetto della federazione nazionale dei campeggi francese si propone di riesaminare il rapporto e stringere migliori interlocuzioni con gli istituti bancari.

Tutela e supporto per camping francesi

Il progetto di tutela dei piccoli campeggi francesi punta a coinvolgere tutti i profili dei gestori di campeggi, dalla riqualificazione di quelli esistenti all’acquisto di nuovi beni aziendali. Eric Legros ha spiegato ancora che il supporto copre tutte le possibilità gestionali, ad eccezione dei campeggi che le comunità intendono mantenere sotto gestione pubblica.

Campeggi pubblici sono i più deboli

Gran parte dei campeggi che chiudono battenti sono a gestione comunali, esponendo “al rischio” tutta la rete territoriale e riducendo l’introito economico di tutto il mondo camping francese. Il piano di sostegno è progettato per coinvolgere attivamente la proprietà prima della chiusura, proponendo anche soluzioni di gestione privata. Una presentazione dettagliata del progetto è avvenuta durante l’ultima edizione della Fiera Iode, attraverso un workshop dedicato organizzato il 31 gennaio 2024, guidato proprio da Eric Legros.

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