Europa in camping

Lanzarote, bellezza lunare da vivere open air

Spiagge nere come ossidiana e nastri di sabbia dorata, una terra dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Natura lavica da esplorare, così le meraviglie dell’arte firmate César Manrique, l’artista visionario che valorizzò l’isola

Lanzarote appartiene all’arcipelago delle Canarie, isole spagnole di genesi africana, ad un braccio di oceano dal continente primigenio. Una destinazione bellissima, un invito alle attività all’aria aperta, anche nella stagione autunnale, quando il sole delle latitudini sahariane è più clemente e le temperature molto gradevoli (l’isola è la più vicina alle coste del Marocco). Questo è un fattore da non sottovalutare considerando che gli alberi che la ombreggiano sono pochissimi, solo le endemiche Palme canarie sono più numerose, bellissime e spesso solitarie in un paesaggio che ricorda la Luna. 

Lanzarote incanta per gli scorci aridi di terra bruna dove spuntano paesini candidi, eppure la natura di quest’isola è straordinaria, tanto da essere stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Il territorio di Lanzarote conta ben 30 vulcani attivi, e vanta un’incredibile varietà di paesaggi, tutti attentamente tutelati: circa il 40% del territorio è regolato da divieti per preservarne la bellezza

Un’isola virtuosa, da scoprire a piedi o in bicicletta lungo i numerosi percorsi da trekking che percorrono il territorio vulcanico, disegnato dalla tipica morfologia conica, modellata dalle numerose eruzioni. L’imperdibile Parco Nazionale di Timanfaya è tra le destinazioni più famose dell’isola, dove nel 1730 e 1824, avvennero incredibili eruzioni che modificarono il paesaggio. 

Parco Nazionale di Timanfaya, Ph: Josep Castells 

Montagne coniche, piscine naturali, percorsi sotterranei, spiagge nerissime ma anche dorate come Playa Blanca e Playa Papagayo, quest’ultima considerata una delle più belle delle Canarie. Per chi ama praticare surf, Playa Famara, la lunga lingua di sabbia che spazia all’interno del Parco Naturale dell’Arcipelago di Chinijo, è una delle destinazione più gettonate dagli sportivi che amano cavalcare le onde dell’oceano.

Doni di natura ma anche giardini di cactus splendidamente curati, e luoghi che raccontano l’arte, intimamente connessa con l’anima dell’isola. Questa simbiosi è nata dal genio creativo di César Manrique, originario di Lanzarote, artista poliedrico ma soprattutto amante della sua terra. Casa Manrique, dove tutto è stato lasciato come lui volle, è la meta ideale per carpirne lo spirito e comprendere i numerosi progetti che realizzò per l’isola, una ricerca artistica votata all’ambientalismo, concept precursore negli anni ‘70. 

Lanzarote open air

Vivere Lanzarote soggiornando all’aria aperta è un’occasione per trascorrere una vacanza davvero immersiva. Il Camping de Papagayo è il riferimento dell’isola per il turismo open air, ma è operativo dal 30 maggio al 30 di settembre. Appuntate questa struttura perchè con grande propabilità avrete voglia di tornare in questa magnifica perla lavica anche in estate, nonostante le temperature!

L’alternativa per questo periodo autunnale, è sicuramente la splendida località di Famara, la soluzione ideale per trascorrere un viaggio in totale libertà e a stretto contatto con la natura ma dotata di servizi, frequentatissima da campeggiatori appassionati di surf. Qui troverete tantissimi van e camper poichè è consentito sostare dal Cabildo de Lanzarote (Consiglio di Lanzarote), istituzione che ha la responsabilità di determinare le aree in cui è consentito campeggiare e quelle in cui è totalmente vietato al fine di proteggere gli ecosistemi dell’isola. 

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