La domanda di soggiorni sostenibili è in costante crescita anche in Italia, e sono sempre più numerose le realtà turistiche che puntano ad adeguare le loro proposte con logiche sempre più green e rispettose dell’ambiente, in prima linea le strutture on air, le quali, con la natura, hanno un contatto diretto.
Diventa quindi necessario poter valutare oggettivamente quelli che sono gli standard del turismo sostenibile, come può essere misurato e assicurato per rafforzare la sicurezza del consumatore, promuovere la prosperità dell’attività, alimentare i benefici della comunità e combattere le false dichiarazioni..
Una corretta valutazione è possibile effettuarla attraverso la certificazione GSTC: Global Sustainable Tourism Council, la quale prevede l’analisi di criteri sociali, economici, culturali e ambientali mirando a migliorare la gestione locale del turismo e a rafforzare la collaborazione tra istituzione, imprese, cittadini e ospiti. La GSTC si basa su quattro principali obiettivi:
- dimostrare una gestione sostenibile della destinazione;
- massimizzare i benefici sociali ed economici e minimizzare gli impatti negativi per la comunità ospitante;
- massimizzare i benefici per le comunità, i visitatori e il patrimonio culturale e minimizzare gli impatti negativi;
- massimizzare i benefici all’ambiente e minimizzare gli impatti negativi.
La località veneziana Cavallino-Treporti non solo si distingue per l’incredibile successo che ha ottenuto anche quest’anno come destinazione balneare, la prima in Italia, e nella top five delle destinazioni turistiche del Bel Paese, dopo Roma, Venezia, Milano e Firenze, ma per puntare sempre più in alto prefiggendosi di ottenere la certificazione.
L’iter di certificazione prevederà una serie di fasi:
- l’analisi degli impatti ambientali;
- l’adattamento al cambiamento climatico;
- l’organizzazione di incontri con la comunità per approfondire temi legati alla sostenibilità;
- l’analisi dell’impatto turistico e la mappatura della gestione della destinazione.
Il percorso di certificazione GSTC, che durerà un anno, è in linea con il progetto Blue&Green, come spiega l’assessore al turismo Alberto Ballarin: “Abbiamo dato inizio agli appuntamenti del Patentino dell’Ospitalità proseguendo il progetto della “Blue & Green Community”, partendo proprio dalla condivisione delle esperienze di sostenibilità con le aziende, gli abitanti, le associazioni del territorio. A portare un contributo fattivo sono stati anche alcuni ospiti che ci hanno raccontato la loro esperienza, quella della certificazione GSTC e come raggiungere questo obiettivo. Tutta Cavallino-Treporti è coinvolta in questo progetto: certifichiamoci perché è un momento importante di riflessione e costruzione del futuro del territorio”.
Mattia Enzo, presidente del Consorzio Parco Turistico aggiunge: “È fondamentale fare squadra per progetti come questo . Al momento sono già una decina le aziende del territorio certificate in ambito sostenibilità. L’interesse e la sensibilità per l’argomento sono sempre maggiori e la prospettiva è che le imprese certificate almeno raddoppino, dando un segnale al territorio sull’importanza di partecipare a questo importante sviluppo collettivo e di rete. La sostenibilità, infatti, deve essere declinata attraverso strumenti come le certificazioni che permettono di rendere concreto un argomento molto astratto, ma di grande importanza. È fondamentale ci sia un ente terzo, quindi, che certifichi quanto il percorso fatto sia effettivamente coerente con gli obiettivi che si vogliono perseguire”.
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