Siamo quasi alla fine del mese di agosto, tempo di bilanci. I numeri dei turisti che avranno soggiornato nei campeggi italiani e scelto vacanze en plein air nel Bel Paese superano quelli dello scorso anno: 11 milioni e mezzo di presenze (per un totale di oltre 71 milioni di notti), con un aumento del 3,5% sul 2023, mentre il numero delle notti aumenta dell’1,3%. un miglioramento con coefficienti di occupazione nelle strutture balneari che raggiungono il 90% già da metà luglio.
Marco Sperapani, direttore generale di Faita Federcamping, conferma: “Sono numeri che consolidano quelli del 2023, già positivi”.
A scegliere le strutture open air italiane sono i turisti tedeschi, che anche quest’anno si confermano al primo posto, sul podio anche italiani e olandesi, seguiti da svizzeri e francesi.
I turisti d’oltralpe prediligono il Nord Est, anche quest’anno la destinazione italiana più gettonata per il turismo en plein air, ma la novità dell’estate 2024 è la rapidissima ascesa delle regioni del centro e del sud Italia.
Come conferma Alberto Granzotto, presidente di Faita: “ In tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti. Un successo che deriva da investimenti importanti, sul piano della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e dell’inclusione”.
La stagione estiva 2024 sembra chiudersi nel migliore dei modi per il turismo open air italiano, un ottimo risultato con ulteriori margini di miglioramento per le stagioni a seguire, puntando sempre più su questi ultimi tre aspetti sottolineati dal Presidente.
Sostenibilità ambientale, digitalizzazione e inclusione sono fattori determinanti per una ricettività sempre più smart e al passo con i tempi, senza mai perdere il contatto più autentico con la natura.
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