Cavallino-Treporti è la prima località balneare d’Italia per la presenza di turisti, destinazione molto amata anche per il soggiorno in strutture open air. Nel 2023 ha raggiunto un record storico, confermato da un sorprendente numero di presenze: 6.731.661, dovute in gran parte ai campeggi presenti sul suo territorio.
Un ulteriore riconoscimento arriva dalla fiera di Stoccarda dove sono state premiate ben nove strutture presenti a Cavallino Treporti e, una buona parte dei suoi camping, possono vantare le quattro e cinque stelle della prestigiosa guida ADAC (la più importante redatta dall’automobil club tedesco).
Ma qual è il segreto di tanto successo?
La sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto, in qualità di Presidente dei comuni del G20 spiagge, si è battuta per dare ai comuni come Cavallino Treporti gli strumenti normativi per poter fronteggiare l’alto numero di turisti nelle stagioni primaverili ed estive.
“Quello raggiunto nel 2023 è un dato straordinario perché essere la prima località italiana per il turismo balneare è il risultato del lavoro di tutti: operatori, amministratori, residenti. Siamo al primo posto in Italia perché oltre a confermare gli eccellenti risultati nei mesi chiave dell’estate, quando registriamo il tutto esaurito, abbiamo fatto un grande lavoro per accogliere i nostri ospiti nell’altra stagione, in aprile, settembre ed ottobre. L’anno scorso nel mese di maggio, ad esempio, siamo cresciuti del 40%. È la dimostrazione che puntare sulla destagionalizzazione, sulle opportunità esperienziali deve essere sempre più centrale per le località balneari”.
Come delineato da Faita Veneto, il comune ha investito sulle ciclovie con oltre 20 milioni di investimenti propri ed ha proposto un piano per valorizzare anche il Mose e farlo diventare un’attrazione turistica. Cavallino Treporti ha inoltre gestito magistralmente la corretta gestione dei flussi turistici permettendo ai comuni di governare piuttosto che di essere governati (il riferimento è alla vicina Venezia alle prese con l’overturism).
A confermarlo è la stessa Roberta Nesto ricordando come il suo sia un comune “a fisarmonica” per via dei differenti periodi in cui si passa da una piccola popolazione ad oltre 200.000 persone al giorno ma ciò non scoraggia l’amministrazione. Certo le difficoltà non mancano, ma Cavallino Treporti, grazie alle strutture open air presenti sul suo territorio ha saputo farsi un nome a livello internazionale e diventare la prima località balneare d’Italia.
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