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Triveneto: sul podio del turismo open air, anche a fine estate

Dal lago alle spiagge, passando per i monti, i dati Faita Federcamping registrano numeri da capogiro fino a settembre

I campeggi e i villaggi turistici del Veneto e del Friuli Venezia Giulia confermano un importante aumento dei volumi di prenotazioni: il Triveneto è in pole position nella classifica nazionale, a confermarlo i dati Faita Federcamping secondo l’analisi della piattaforma HBenchmark. Numeri che consolidano e superano il risultato del 2023, durante il quale si erano registrate oltre 70 milioni di presenze nelle strutture all’aria aperta. 

Un ottimo risultato per il comparto dell’open air del Nordest, per la prima ma anche per la seconda parte dell’estate 2024. Alberto Granzotto, presidente Faita Nordest e nazionale spiega: “La punta di diamante è il Nordest, ma in tutta Italia sono in atto un’espansione e un’evoluzione in termini qualitativi senza precedenti. Un successo che deriva da investimenti importanti, ma che è anche il frutto di accordi stipulati con diverse realtà che operano sul piano della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione e dell’inclusione. Puntiamo su questi tre aspetti, che saranno il fulcro del 1° Forum Faita, evento nazionale che si terrà a Roma il prossimo ottobre, e, nei primi giorni dello stesso mese, del convegno Faita e Assogardacamping in programma a Lazise.”

I numeri 

Tra Veneto e Friuli le soluzioni per una vacanza open air sono numerosissime: i campeggi e i villaggi turistici offrono oltre 250mila posti letto, di cui 215 mila sono di soci Faita. Un panorama che conta circa 9mila addetti, posizionandosi saldamente al secondo posto dopo gli alberghi nell’offerta turistica.

Le percentuali e le previsioni 

Il Veneto conta la maggior parte delle strutture open air con l’85%, mentre il  Friuli Venezia Giulia registra il 15%. L’ alta percentuale veneta determina un fatturato che ammonta a 1,3 miliardi di Euro (dati Ciset per Faita Federcamping).

Le previsioni per il turismo open air dell’intero Nordest sono rosee anche per il mese di settembre, una prospettiva allettante formulata sulla base delle prenotazioni acquisite al 25 luglio che superano l’anno passato: l’occupazione media sale infatti di +3,8 punti percentuali nel Lago di Garda, a +1,6 punti percentuali nell’Alto Adriatico Nord, a +5,4 punti percentuali nell’Alto Adriatico Sud rispetto allo stesso periodo del 2023. 

Chi sceglie il Nordest?

Sul totale delle prenotazioni acquisite, la maggior parte dei turisti proviene dalla Germania (50% nel Lago di Garda, 70% nell’Alto Adriatico Nord, 23% nell’Alto Adriatico Sud), seguita dall’Italia (9% nel Lago di Garda, 12% nell’Alto Adriatico Nord, 68% nell’Alto Adriatico Sud), dai Paesi Bassi (20% nel Lago di Garda, 2% nell’Alto Adriatico Nord, 3% nell’Alto Adriatico Sud), dall’Austria (3% nel Lago di Garda, 7% nell’Alto Adriatico Nord, 2% nell’Alto Adriatico Sud) e dalla Svizzera (2% nel Lago di Garda, 5% nell’Alto Adriatico Nord, 2% nell’Alto Adriatico Sud).

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